Passa ai contenuti principali

Piccoli Passi Possibili

Piccoli
passi possibili, così si intitola uno dei libri più commoventi che ho letto che narra la storia di una mamma che ha rinunciato a farsi curare per il tumore che aveva per mandare avanti la gravidanza del suo piccolo fagottino...piccoli passi possibili è diventato il motto della mia piccola famigliola.
Cerchiamo di fare le cose su misura per noi e non su quello che ci dettano gli altri o secondo quello che gli altri si aspettano da noi. Lo so, lo so, a volte sembriamo strani, facciamo scelte un pò inusuali ma lo facciamo per preservare il nostro piccolo nido e il nostro valore più grande: la libertà.

Questa filosofia dei "Piccoli Passi Possibili" riesce a farci gioire di piccoli successi quotidiani, un soldino riuscito a mettere da parte per le prossime vacanze, una dormita in più o cinque minuti più a lungo, una pizza ed una sangria riuscita a farle uscire dal budget destinato alla settimana che ci gustiamo al sabato pomeriggio, un cinema con il più grande, a turno, una volta io, una il papà ( perchè di nonni baby-sitter manco a pagarli!)...nella filosofia dei piccoli passi possibili rientrano i passetti del mio piccolo Polpettino.

Oggi abbiamo cominciato le neuropsicomotricità...i problemi ci sono e sono evidenti, ma il Polpettino riesce a cancellarli con la sua simpatia e la sua immensa tenerezza.

Non so se sono preoccupata,
Non so se sono in ansia
o forse lo so  bene ed è per questo che cerco di essere positiva.

Mi dispiace vederlo tutto tremolante...un orsacchiottone dolce e tenerone che traballa sulle gambottine piene di ciccia che vivono di vita propria...una va da lì...l'altra va da là ...e lui sempre allegro capace con quegli occhioni azzurro mare di infondere quell'ottimismo che ogni tanto manca alla sua mamma...

Cerco di fare quello che posso. Cerco di infondere serenità e gioia e allegria. Ogni giorno mi accorgo sempre di più quanto li amo e quanto siano tutta la mia vita...erano presenti anche prima che venissero alla luce perchè non ho memoria del tempo in cui ho vissuto senza loro...

Commenti

  1. Forza! Sono certa che non passerà molto e vedrai i primi miglioramenti!
    E' proprio vero: non ci si ricorda più della vita di "prima"!!!

    RispondiElimina
  2. Deve essere proprio un bel libro.
    L'ultima frase che hai scritto è bellissima

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si è la storia di Chiara Corbello Petrillo...mi ha insegnato che si può essere felici con niente, anche senza la prospettiva della cosa più importante e cioè la propria vita... Ho pianto molto. Un abbraccio

      Elimina
  3. Io da quando ho l'alieno non riesco a leggere certe storie...Sono con te e il tuo polpettino...ci danno una forza e un coraggio di affrontare quello che senza di loro non avremmo mai pensato di avere!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. :-D ... sì è vero, da quando si è mamme si è anche più sensibili...sarà per questo che anche io certe storie preferisco evitarle, però questa di Chiara ha del miracoloso! un abbraccio!

      Elimina

Posta un commento

inciuci & commenti...

Post popolari in questo blog

Ogni scusa è buona!

Ogni scusa è buona per il mio Polpettino piccolo per non andare all'asilo:
Scusa medico/teatrale: tosse finta con conati di vomito...
Scusa pietistica: "i piccoli devono stare a casa con la loro mamma"...
Scusa causa di forza maggiore: "l'asilo è chiuso"...
ed infine motivazione del tipo"mamma hai un anticipo di alzheimer" mista a motivazione fantascientifica: "Mamma, ti sei sbagliata, oggi è di nuovo domenica non è lunedì" !!!



Tu lavori?

Ho deciso...da oggi se mi dovessero chiedere "Ma tu lavori?"...io risponderò :"Non fuori casa"! ( e dentro penserò: chi si fa i c...i suoi campa cent'anni!)

Ansia !

Ieri abbiamo affrontato la seconda seduta di neuropsicomotricità...il Polpettino sembra non avere particolari difetti fisici e la sua inibizione ed il suo rallentamento nel coordinare gli arti inferiori secondo la Doc. tutta frizzi e lazzi è dovuto ad uno stato d'ansia....


Che ansia!!! Quando mi ha comunicato questa cosa ho incominciato a passare in rassegna tutto quello che avrei potuto aver fatto per provocargli ansia...ma la Doc. tutta frizzi e lazzi mi ha detto che il suo stato di paura non dipenderebbe dalle mie di ansie!

Eppure questa cosa ha fatto scattare in me una sorta di senso di allerta, ho ripensato alla predisposizione alla depressione dei parenti di mio marito, nello specifico alle malattie psicologiche dei miei nuoceri, alla mia di ansia che però riesco a gestire bene infatti all'apparenza, nel sociale, tutto risulto fuorchè ansiosa...all'ansia mascherata da sicurezza di mio marito, che spesso mi tocca rassicurare e raccogliere con il cucchiaino quando anch…